lunedì 15 luglio 2013
venerdì 28 giugno 2013
LA BOTTEGA INSTABILE segnala per stasera
la Feltrinelli - Piazza Ravegnana 1
la Feltrinelli - Piazza Ravegnana 1
28 venerdì ore 18.00
BALVANO, LA STRAGE DIMENTICATA
Partendo da una storia d’amore travagliata e a tratti impossibile,
Salvio
Esposito
nel romanzo La galleria delle armi (Marotta & Cafiero)
ci racconta la tragedia dimenticata della strage di Balvano del 3 marzo
1944, il più grande disastro ferroviario della storia d’Europa, dove
persero la vita in pochi istanti oltre 600 persone, soffocate in pochi
secondi dal monossido di carbonio. L’autore ne parla con
Daniele
Biacchessi
.piazza Ravegnana,
lunedì 24 giugno 2013
La Bottega Instabile ospita
Pennellate Indistinte | Nicholas Parodi Battaglia
Pennellate Indistinte | Nicholas Parodi Battaglia
Valentino Candian
Gabriele Anastasia
Lecture & musique + aperitivo
Mercoledì 26 giugno | h: 19.30
Aspiranti musicisti poeti e artisti imprevisti:
il benvenuto a voi negli ambienti più nascosti.
Correnti di versi esposti sprigionano sostantivi emancipati dai contesti
e testi diversi tra stoffe di vesti;
plettri accompagnano alcolici gesti
tra botta e risposta di angoli opposti.
Nicholas Battaglia Parodi: nasce nel 1993 durante il triste-freddo-corto mese di febbraio in una città in bilico tra l' Italia e la Slovenia, Trieste. Termina il liceo classico-linguistico e, orfano di aspettative, abbandona la sua terra natia iniziando così un nuovo corso di studi bolognesi dedicato nuovamente alle lingue e alle letterature. Poi, affetto da patologie semitiche fa la scelta folle di iniziare a studiare l' arabo, per dare ad un piatto misto di letteratura e poesia un sapore più orientale.
Valentino Candian: Le nebbiose pianure del milanese lo hanno partorito,il porto spazzato dalla Bora tirannica di Trieste lo ha accudito per una decade e finalmente l'approdo per Valentino Candian nelle terre bolognesi. In questo luogo il già menzionato trova l'ispirazione profonda nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere alternando l'intensivo studio della lingua francese e russa all'avvicinamento ai riti alcolici degli studenti della città.
Gabriele Anastasia: compositore e terrorista sonoro, nasce a Lecce più di 19 anni fa.
Vive e studia a Bologna, ed è di poche parole.
il benvenuto a voi negli ambienti più nascosti.
Correnti di versi esposti sprigionano sostantivi emancipati dai contesti
e testi diversi tra stoffe di vesti;
plettri accompagnano alcolici gesti
tra botta e risposta di angoli opposti.
Nicholas Battaglia Parodi: nasce nel 1993 durante il triste-freddo-corto mese di febbraio in una città in bilico tra l' Italia e la Slovenia, Trieste. Termina il liceo classico-linguistico e, orfano di aspettative, abbandona la sua terra natia iniziando così un nuovo corso di studi bolognesi dedicato nuovamente alle lingue e alle letterature. Poi, affetto da patologie semitiche fa la scelta folle di iniziare a studiare l' arabo, per dare ad un piatto misto di letteratura e poesia un sapore più orientale.
Valentino Candian: Le nebbiose pianure del milanese lo hanno partorito,il porto spazzato dalla Bora tirannica di Trieste lo ha accudito per una decade e finalmente l'approdo per Valentino Candian nelle terre bolognesi. In questo luogo il già menzionato trova l'ispirazione profonda nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere alternando l'intensivo studio della lingua francese e russa all'avvicinamento ai riti alcolici degli studenti della città.
Gabriele Anastasia: compositore e terrorista sonoro, nasce a Lecce più di 19 anni fa.
Vive e studia a Bologna, ed è di poche parole.
Contatti:
valentinocandian@libero.it
nicholasbp@libero.it
labottegainstabile@gmail.com
labottegainstabile.blogspot.it
Tel:
+39 051 8493682 - dalle 19.00 alle 24.00
lunedì 27 maggio 2013
La Bottega Instabile ospita
Invicta monstra di Lorenzo Ghelardini
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Invicta monstra di Lorenzo Ghelardini
Opening: giovedì 06 giugno 2013 ore | 19,00
+ live dj set Albino & Romana
La
mostra sarà visibile tutti i giorni dal 06 al 26 di giugno
Avanti
il prossimo, prego…
Volti
arcigni, beffardi o inespressivi. Facce che incontriamo stretti nella routine
del quotidiano, sull'autobus all'ora di punta. Profili grotteschi osservati
pigramente, in poltrona, scorrendo a ritmo incessante i tasti del telecomando.
Uno schedario di profili. Anche Lorenzo Gheraldini ha creato il suo social
network, una community di amici, conoscenti e perfetti sconosciuti in formato
foto tessera, ritratti segnaletici di un'identità composita. Sia ostentando un
sorriso che barricandosi dietro un pugno di plastilina il risultato non cambia,
nessuno è se stesso e tutti sono uguali, personalità appiattite dal flusso
delle immagini, che si costruiscono componendo un college delle giuste impressioni
da dare agli altri. Ma l'artista non può certo rimanere a guardare…
Con
uno spruzzo di vernice l'inganno è smascherato, un commento sul profilo, sia
pure con un pennarello, basta a viziare il senso di un'immagine, aggiungendo
sfumature e espressioni di colore ad un ritratto inverosimile. La verità torna
a galla insieme alla pittura che cola, adducendo alla serialità delle immagini
un ulteriore livello di lettura: lo sguardo sarcastico dell'artista che si posa
impietoso su ogni singolo volto a far emergere le contraddizioni di un'identità
perennemente sotto i riflettori.
Nascondendo
e mettendo in evidenza, sempre attraverso un intervento tangibile e immediato,
si delineano i tratti mutanti di una generazione instabile, costretta ad
attraversare stadi di metamorfosi ricorrenti, in attesa di una
re-identificazione capace di reintegrare il singolo nel sistema.
…Grazie
per essere venuto. Le faremo sapere.
Manu
Buttiglione
Lorenzo
Ghelardini (1980 Cecina, LI) vive e lavora a Bologna.
Autore
poliedrico, ama la citazione e la fusione delle più svariate tecniche, dalla
pittura al fumetto, dalla fotografia allo stencil, cimentandosi anche
nell’installazione e nell’autoproduzione di fanzines e libri d’artista. Tra le
sue mostre più recenti si
ricordano, nel 2013, Cheap - poster art festival, Bologna (collettiva), Womade #6, Chiostri di S.Barnaba, Milano (collettiva), Fresh made, Officina giovani-Cantieri culturali, Prato
(personale), Bodies, centro LIV,
circuito Art City, Bologna. (personale), This Age, spazio Puntocroce & A+A gallery,
Venezia(collettiva). Nel 2012 TrenoFF fringe festival, Centro LIV, Bologna (collettiva) ,Fruit - Self
publishing exhibition, Vicolo
Bolognetti, Bologna (collettiva) ,Mobile Pictures–ArteFiera Off, Studio Edéos, Bologna( personale)
Arte
Urbana Lugano - Musicnet Festival,
Centro Esposizioni, Lugano (personale).
http://lorenzoghelardini.jimdo.com/
Albino & Romana è un progetto nato nel 2012 con base a Bologna.
Legati da esperienze musicali vicine all'electro e alla disco di matrice italo
anni 80, i due producer amano definire la loro musica come
"turkish-disco".
https://www.facebook.com/AlbinoRomana?fref=ts
mercoledì 15 maggio 2013
LE BALLON ROUGE | Vintage Loves
Il Rosso irrompe nella piccola bottega
di via Rialto e lambisce tessuti, immagini, note e parole…
…dove il colore non riempie il campo
visivo ma si descrive attraverso gli abiti di “Vintage Love” mentre i racconti
di Leo Mantovani offrono alla stagione femminile una seconda anima.
Giovedì 23 Maggio | 19.30 > 24.00
Vintage Loves: etichetta
indipendente bolognese, seleziona dal 2011 abiti retrò provenienti da viaggi di
piacere.
Leo Mantovani: interprete e
autore, picaro e pindarico. Lui vive a Bologna.
c/o la bottega instabile
via rilato, 13 - bologna
info: labottegainstabile@gmail.com
mercoledì 13 marzo 2013
La Bottega Instabile ospita
UN ALTRO PAIO DI MANICHE | Alice Lotti e Laura Fanelli
UN ALTRO PAIO DI MANICHE | Alice Lotti e Laura Fanelli
Opening
mercoledì 27 Marzo 2013 ore | 19,00
La
mostra sarà visibile tutti i giorni dal 27 Marzo al 17 di Aprile
In occasione della fiera di Bologna
Children's Book Fair la bottega è
lieta di ospitare "Un altro paio di maniche" di Alice Lotti e Laura
Fanelli .
La
mostra raccoglie i lavori delle due autrici nel loro percorso all'interno del
mondo dell'illustrazione.
Un
lavoro descritto a quattro mani sul linguaggio e sulla figura dell'illustratore
come interprete e creatore di nuovi significati.
Alice
Lotti è nata ad Alba nel 1985,
laureata all’ISIA di Urbino, attualmente vive a Torino, lavora in una agenzia
creativa come grafica e illustratrice, ama gli animali, a volte in modo
ossessivo.
Laura
Fanelli è nata a Termoli nel
1987, ha studiato grafica e illustrazione all'ISIA di Urbino e alla Saint Luc
di Bruxelles.
Vive
a Toulouse e collabora con diverse case editrici, riviste e studi grafici come
grafica e illustratrice freelance. Ha pubblicato 2 libri illustrati. Adora fare
gite.
Contatti:
www.alicelotti.com
www.laurafanelli.com
labottegainstabile@gmail.com
labottegainstabile.blogspot.it
Tel:
+39 051 8493682 - dalle 19.00 alle 24.00
La Bottega Instabile Vi invita:
D' ESTATE, UNA SERA... | Luigi Arcangeli
omaggio a Marguerite Duras a cura | Andrea Gibellini
D' ESTATE, UNA SERA... | Luigi Arcangeli
omaggio a Marguerite Duras a cura | Andrea Gibellini
la mostra sarà visibile fino al 24 di marzo | h: 18.00 > 24.00
testo critico | Andrea Gibellini
Raccontare le emozioni che possono provenire da un volto, da un gesto, sollecitando
così l'obiettivo fotografico è impresa difficile, ancora più difficile, ci sembra il
momento dell'amore fino all'estrema, individuale, solitudine.
Il racconto della Duras -minuzioso nei dettagli, descrittivo degli stati d'animo dei due
protagonisti, con una sua cadenza teatrale, da messinscena di un incontro e di un
dolore per tanti motivi comune ad una esperienza vissuta da molti- è la matrice
lontana di un problema che Luigi Arcangeli sentiva di poter sviluppare attraverso lo
strumento artistico della fotografia.
La Duras coglie alcuni frammenti di un mondo invisibile nella visibile sofferenza di un
abbandono e nel destino sconosciuto dell'amore, individuandolo come per intime
sequenze. E Luigi Arcangeli ha approffitato della sensibilità della scrittrice per
convertire questa volta in immagini fotografiche, le vibrazioni più oscure, talvolta
impercettibili che muovono i nostri sentimenti verso l'agire delle cose. Queste oscure
vibrazioni sono luoghi profondi, perfettamente istintivi, individuali, dove la nostra
umanità acquista pienezza, una propria sicura ed assoluta (perchè solo a noi
appartiene) fecondità. Ed il testo della scrittrice concilia questi punti di buio
fermentante con degli sprazzi di luce, con dei momenti che hanno il sapore intenso
della felicità.
LuigiArcangeli ha lavorato seguendo Occhi blu capelli neri della Duras su questi
punti fermi di luce, che sono valori non solo emozionali ma di conoscenza di una
realtà interiore più ampia. La Duras, pertanto, è una guida verso le notti sconfinate
della solitudine; di una solitudine complessa non dovuta all'abbandono di qualcuno in
particolare, ma di una sofferta solitudine di coppia, psicologica, dove regna sovrana
l'incomunicabilità. Luigi Arcangeli, allora, ha focalizzato l'obiettivo nel regno muto
delle cose, in cui le parole perdono una loro potenziale efficacia, e solo i gesti e gli
sguardi riassumono la profondità di un'emozione. E la scrittura rastremata della
Duras con i suoi intermittenti silenzi diventa una musica lenta, una nota nitida nel
mondo dell'incomprensione. Gli stessi brevi segmenti narrativi della scrittrice
francese, fissano un'inquadratura, l'assolutezza di una situazione, l'incontrovertibilità
di un momento, formano lo specchio di una scena: ecco che i pannelli diLuigi
Arcangeli possono anche essere osservati come l'inizio, lo sviluppo, e la fine di una
vicenda - ed è stato bravo a mantenere l'unicità dell' inquadratura fotografica
all'interno di una relazione più narrativa.
L'estate dove una finestra illumina il chiuso di una stanza, una ragazza dagli occhi
belli quanto intensi e un ragazzo avvolto innocente fra le lenzuola bianche stese a
vela sul pavimento, vivono l'esperienza di un incontro che per loro potrà essere
fatale, nel bene come nel male: purtroppo, scrive la Duras, il male più del bene «Lo
si sa per sé soli».
Andrea Gibellini
Raccontare le emozioni che possono provenire da un volto, da un gesto, sollecitando
così l'obiettivo fotografico è impresa difficile, ancora più difficile, ci sembra il
momento dell'amore fino all'estrema, individuale, solitudine.
Il racconto della Duras -minuzioso nei dettagli, descrittivo degli stati d'animo dei due
protagonisti, con una sua cadenza teatrale, da messinscena di un incontro e di un
dolore per tanti motivi comune ad una esperienza vissuta da molti- è la matrice
lontana di un problema che Luigi Arcangeli sentiva di poter sviluppare attraverso lo
strumento artistico della fotografia.
La Duras coglie alcuni frammenti di un mondo invisibile nella visibile sofferenza di un
abbandono e nel destino sconosciuto dell'amore, individuandolo come per intime
sequenze. E Luigi Arcangeli ha approffitato della sensibilità della scrittrice per
convertire questa volta in immagini fotografiche, le vibrazioni più oscure, talvolta
impercettibili che muovono i nostri sentimenti verso l'agire delle cose. Queste oscure
vibrazioni sono luoghi profondi, perfettamente istintivi, individuali, dove la nostra
umanità acquista pienezza, una propria sicura ed assoluta (perchè solo a noi
appartiene) fecondità. Ed il testo della scrittrice concilia questi punti di buio
fermentante con degli sprazzi di luce, con dei momenti che hanno il sapore intenso
della felicità.
LuigiArcangeli ha lavorato seguendo Occhi blu capelli neri della Duras su questi
punti fermi di luce, che sono valori non solo emozionali ma di conoscenza di una
realtà interiore più ampia. La Duras, pertanto, è una guida verso le notti sconfinate
della solitudine; di una solitudine complessa non dovuta all'abbandono di qualcuno in
particolare, ma di una sofferta solitudine di coppia, psicologica, dove regna sovrana
l'incomunicabilità. Luigi Arcangeli, allora, ha focalizzato l'obiettivo nel regno muto
delle cose, in cui le parole perdono una loro potenziale efficacia, e solo i gesti e gli
sguardi riassumono la profondità di un'emozione. E la scrittura rastremata della
Duras con i suoi intermittenti silenzi diventa una musica lenta, una nota nitida nel
mondo dell'incomprensione. Gli stessi brevi segmenti narrativi della scrittrice
francese, fissano un'inquadratura, l'assolutezza di una situazione, l'incontrovertibilità
di un momento, formano lo specchio di una scena: ecco che i pannelli diLuigi
Arcangeli possono anche essere osservati come l'inizio, lo sviluppo, e la fine di una
vicenda - ed è stato bravo a mantenere l'unicità dell' inquadratura fotografica
all'interno di una relazione più narrativa.
L'estate dove una finestra illumina il chiuso di una stanza, una ragazza dagli occhi
belli quanto intensi e un ragazzo avvolto innocente fra le lenzuola bianche stese a
vela sul pavimento, vivono l'esperienza di un incontro che per loro potrà essere
fatale, nel bene come nel male: purtroppo, scrive la Duras, il male più del bene «Lo
si sa per sé soli».
Andrea Gibellini
contatti:info.lightbox@fastwebnet.it
lu_ar@fastwebnet.it
http://labottegainstabile. blogspot.it/
info: labottegainstabile@gmail.com
via Rialto 13/b – 40124 Bologna
Tel: +39 051 8493682 - delle 19,00 alle 23.00
lu_ar@fastwebnet.it
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